Che Birra C’era…Maledetta Primavera

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Voglia di stringersi e poi,
Birra bionda, fiori e vecchie canzoni
e si rideva di noi
che imbroglio era
maledetta primavera…

Come avrete ben capito stiamo parlando di primavera ma, nello specifico, di un connubio ancestrale che questa stagione sa rendere unico…quello con la birra! Con l’arrivo dei primi caldi, si tolgono dall’armadio i vestiti pesanti e si inizia a rivivere in un modo più gioioso ed allegro. Questo ci porta a festeggiare sempre più spesso i nostri momenti di relax e inesorabilmente a sorseggiare più di una birra rinfrescante e ristoratrice. Nell’ aria si percepisce quel sentore frizzantino che sa darti una carica in più. Per recuperare le energie perse possiamo contare su tante birre.  Eccone alcune che vi consiglio… “caldamente”.

Partiamo dalle Blanche. Birre di origine belga ad alta fermentazione con componente frumentata, estremamente dissetanti e delicate, aromatizzate tradizionalmente con bucce d’arancio e coriandolo. Non possono mancare nel frigorifero di casa. Una tira l’altra.

Rimanendo sempre in territorio belga, principalmente nella zona della Vallonia, posso consigliarvi una straordinaria nonché storica Saison, nettare caratterizzato da un meraviglioso lievito che le dona note fresche, floreali, speziate e pepate. La sua carbonazione briosa ne aumenta la facilità di beva. Spostandoci verso il centro Europa o giù di lì, la prima birra che mi sovviene è la Pilsner, birra di origine Ceca, chiara, dal colore che varia dal giallo paglierino all’oro carico. E’ caratterizzata dal tipico aroma dato dal luppolo Saaz. Super dissetante se bevuta fredda tra i 6-8°C. E’ la perfetta compagna da sorseggiare anche da sola data la sua bassa gradazione alcolica ed il suo delicato sapore per nulla invadente. Perfettamente bilanciata tra il dolce del malto e l’amaro del luppolo. Una birra per tutte le evenienze!

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Ma passiamo oltre oceano ed invece di stappare la solita American Pale Ale, che ormai ha sapore sentito e risentito, io mi butterei su uno stile un po’ più ricercato, ibrido direi. La Cream Ale! E’ una birra che sfrutta un lievito da alta fermentazione ma con tecniche da bassa fermentazione, data la lagerizzazione. Birre freschissime, dalla bassa gradazione alcolica e dall’uso smoderato di frutta (come se non ci fosse un domani) che le contraddistingue e ne facilita grandi sorsate, date le temperature in rialzo. Ci sarebbero tante altre birre da potervi consigliare o di cui parlare, ma voglio concludere con uno stile che solo pochi sanno davvero apprezzare. La Gueuze. Stile a cui sono particolarmente legato anche per motivi sentimentali, è una birra che blenda una Lambic giovane con una di tipo più vecchio che è maturata in botti di legno per almeno 3 anni. Parliamo del campo delle birre acide, che sanno regalare note citriche e acide all’ennesima potenza. Solo per gli audaci!

Ultimo pensiero personale, schietto e forse anche un po’ demodé: anche se è in  arrivo la primavera non esiste stagione per la vostra birra preferita. Lei vi è sempre stata al fianco nella buona e nella cattiva sorte, l’unica cosa da fare ora è aprire la vostra birra-amica e passare del tempo in sua compagnia. Non c’è nulla di meglio!