Birrificio La Fucina e Birrificio del Ducato all’Alvarado Street del Pigneto, Roma

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Qualche giorno fa il vostro Giò ha deciso di andare in uno dei locali più in vista del quartiere Pigneto a Roma. Birre artigianali associate alla buona musica ?

 

Allora vi trovate da Alvarado Street.

Abbiamo scelto di partecipare all’evento di questo locale perchè ci dà la possibilità di degustare nuove birre artigianali e interagire con colui che produce la metà delle birre in linea stasera. Personalmente non è la prima volta che vengo qui e credo che molti di voi che come me apprezzano i bei pub sanno di che locale sto parlando, l’atmosfera è molto piacevole, le pareti – soffitto compreso – sono costellati di adesivi, sottobicchieri e sciarpe di squadre di calcio, il personale è cordiale e c’è abbondante spazio, dato l’orario da aperitivo riusciamo a prendere un tavolo.

Angelo Scacco è il mastro birraio del birrificio “La Fucina” di Pescolanciano in provincia di Isernia. Ci presentiamo e notiamo subito la sua disponibilità a parlarci del suo birrificio e delle sue birre. Perché non prenderne una per toccare “con mano” le sue creazioni?

Tra le birre de “La Fucina” ci sono una sour ale, una hoppy belgian ale, una APA e una blanche (trovate l’intervista con la descrizione fatta direttamente ad Angelo sulla nostra pagina facebook) e decidiamo di sperimentare la sour ale che di nome fa “Punching Trump”.

Ce la facciamo raccontare dal mastro birraio e la storia si fa interessante, perché– come ci dice Angelo – questa sour ha nell’anima lo scopo di stupire, di lasciarci cogliere dalla sensazione di paradossale, come se vedessimo qualcuno che tentasse di prendere a pugni il presidente degli Stati Uniti (cosa forse non così remota al giorno d’oggi). Ci racconta come in realtà questa birra nasca scura, nata sotto l’era Obama e quindi nella ricetta originale c’erano dei malti tostati aggiunti durante la fase di filtraggio per donare alla birra lo stesso colore dell’ormai ex-presidente degli States, malti che adesso sono stati eliminati per avvicinare la birra al colore dei capelli(?) di Donald Trump.

Apprezziamo le qualità di questa birra, beverina e non esuberante, note di pompelmo con un lattico non eccessivo ma c’è un problema, è già finita! E allora mentre continuiamo a chiacchierare saliamo un po’ di gradazione e ci facciamo spillare una “Liberi Tutti”, APA da 6 gradi. Nel frattempo Angelo ci spiega come è nato il suo birrificio, dapprima beer-firm e poi vero e proprio birrificio con sede in Molise. Il nostro incontro volge quasi al termine e guardandoci intorno notiamo una sciarpa del Campobasso e ad Angelo quasi gli viene la lacrimuccia per i ricordi che suscita,. Salutandoci ci diamo appuntamento al 29 Luglio quando “La Fucina” festeggerà il suo 5° anno di attività e noi cercheremo di esserci.

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Dopo aver fatto i complimenti ad Angelo per la leggerezza dell’APA e per il distinto aroma di luppoli americani come da tradizione di stile, lo salutiamo e decidiamo di rilassarci un po’ prima di passare all’altro partner della serata, il Birrificio del Ducato della provincia di Parma.

Purtroppo il mastro birraio di questo birrificio non è presente allora diamo uno sguardo alle birre che presentano, ci sono la “Winterlude”, una belgian strong ale da 8.8 gradi, la “A.F.O.” una APA da 5.4 gradi, la “Via Emilia” kellerpils da 5 gradi e infine una “Machete” una doube IPA da 7.8. Decidiamo di abbandonare la via dell’amaro virando sui sentori dolci tipici delle belghe e prendiamo una Winterlude (sul sito del birrificio scopriamo che il nome è preso da una canzone di Bob Dylan, come non apprezzare la scelta). Il colore è un giallo ambrato (sono coerente con me stesso), sentori olfattivi di frutta tropicale ma è al gusto che riceviamo una sorpresa, infatti questa birra è ispirata alle Triple belga ma non rinuncia ad una nota di amaro anche se molto leggera.

Amici di Food2go finisce qui la nostra partecipazione all’incontro con i birrifici “La Fucina” e “Del Ducato” qui all’ Alvarado Street del Pigneto che ringraziamo per l’accoglienza.

Giò l’ambrato

P.S. Non dimenticate di andarvi a guardare l’intervista ad Angelo Scacco (La Fucina) sulla nostra pagina Facebook, alla prossima!!