Bunsen. Il miglior hamburger di Dublino

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Unanimemente confermato per il secondo anno di seguito “miglior hamburger di Dublino”, Bunsen continua a soddisfare locali e turisti con un concept basato sull’essenzialità.

Dublino, capitale dell’Irlanda, nonostante una cultura gastronomica almeno apparentemente povera, come del resto in tutto il resto dell’isola e nella vicina Inghilterra, può vantare una qualità media e un’offerta nella ristorazione cittadina di alto, se non altissimo livello. La concorrenza è spietata: appena uscita dalla crisi economica che ha arrestato il miracoloso boom economico per il quale è stata ribattezzata Celtig Tiger, l’Irlanda e soprattutto il suo popolo, giovane e motivato, si è rimboccata le maniche e ha aperto mille ristoranti, snack bar, disco-pubs, rendendo Dublino una capitale piccola ma più viva che mai.

Bunsen è nato, non da molto, su questa scia di rinnovazione e si è subito qualificato con un’offerta un po’ diversa da quella a cui si era abituati in ambito “burger“. Il mercato del tipico panino alla carne americano comprendeva già colossi come GBK, catena affermatissima anche in UK, l’allegro Jo’Burger con i suoi burger super ripieni e super sfiziosi, il centralissimo Bobo, l’americano The Counter con i suoi panini personalizzabili dal pane in poi. Senza contare che la maggior parte dei ristoranti e dei pub o gastropub ha in menu almeno un hamburger (a noi piace particolarmente quello del gastropub Black Sheep, che offre anche una buona varietà di birre artigianali). Insomma, la questione hamburger è una cosa seria e, parliamoci chiaro, si tratta di un mercato ormai un po’ saturo.

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C’è da dire che questi burger sopracitati li abbiamo assaggiati tutti e… tutti sono buoni. Allora perché noi, e tanti altri, preferiamo Bunsen? Perché questo ristorante ha spiazzato un po’ tutti: tra tanti ristoranti impegnati a proporre l’accostamento azzardato e l’ingrediente introvabile, da Bunsen hanno fatto piazza pulita di tutto, secondo il noto principio del “less is more”, offrendo agli avventori solo una cosa: hamburger. E patatine. E milk shake. E soft drinks. E qualche bevanda alcolica. Ma cercando di preparare tutto al meglio. E sapete una cosa? Ha funzionato alla grande!

Per avere la dimostrazione di quello che diciamo basta dare un’occhiata alla nostra foto in cui è rappresentato il menu, che entra comodamente in un cartoncino delle dimensioni di un biglietto da visita. Nient’altro che hamburger (anche doppio), cheeseburger (anche doppio), qualche topping con cui farcirlo (niente stranezze, solo i classici pomodoro, insalata, sottaceti e le classiche salse). Poi patatine in tre modi: hand cut (le nostre preferite, tagliate spesse) le sottili shoestring (in foto) e le sweet potatoes, squisite ma forse un po’ stucchevoli. Al momento dell’ordinazione le giovani e sorridenti cameriere vi chiederanno quanto al sangue desiderate il vostro “patty” (rare, medium o well done? Noi scegliamo – e consigliamo – il medium, che vedete in foto) e i toppings preferiti. Vi assicuriamo che sarà il miglior burger mai assaggiato: carne di prima scelta e un pane, soprattutto quello, sfornato fresco ogni giorno, di una leggerezza inarrivabile. Le patatine fritte – rigorosamente NON sbucciate – sono, allo stesso modo, tra le migliori mai provate, saporite, croccanti, per nulla grondanti olio. Un pasto forse lontano dal poter essere definito salutare, eppure straordinariamente leggero. Perfetto? Forse no; per essere davvero gourmet, gradiremmo vedere salse hand made e non industriali, una scelta forse consapevole e dovuta all’esigenza di mantenere un basso profilo. Se volete informazioni in più sulle materie prime vi consigliamo di dare un’occhiata al loro sito, dove avrete anche occasione di guardare un paio dei loro interessanti video.


Ultima nota. Dalla sede originale di Wexford street i ragazzi sono riusciti ad espandersi fino ad aprirne ben tre: ormai coprono comodamente tutte le zone più turistiche e, sia che vi troviate a Grafton street per una sessione di shopping sia che siate a Temple Bar per una pinta in compagnia, siete sicuri di trovare un Bunsen a due passi. Forse farete un po’ di fila per un tavolo, ma come avrete capito ne vale la pena! E se vi va un accompagnamento musicale, niente di meglio di un pezzone dei mai dimenticati, irlandesissimi, Thin Lizzy.