Festa delle birre artigianali – Eataly 2017

Category: Eventi Tags: , , , , , ,

Amici di Food2go, oggi siamo alla Festa delle birre artigianali, presso un tempio dei prodotti enogastronomici…Eataly a Roma, nel quartiere Ostiense.

Consci della mole di gente attirata dai festival di birre artigianali, siamo arrivati intorno alle 18 cosi per avere un’idea di quello che ci saremmo preparati a vivere senza dover lottare con la marea umana.

Notiamo subito una differenza dall’edizione precedente, i banconi dei birrari sono spalmati su tutto il terzo piano, così da dislocare il pubblico su uno spazio maggiore (sarà contento chi non sopporta di stare appiccicato ad altre cento persone con il rischio di vedere la propria birra per terra) e anche di avere una temperatura più gradevole ideale per la degustazione.

Esatto, birra, questo è il tema principale dell’evento e tra una alta e bassa fermentazione ci si può fermare ad uno degli stand gastronomici messi a disposizione per assaggiare qualche specialità italiana.

Ci mettiamo in fila (molto corta e veloce visto l’orario) prendiamo il nostro calice e i gettoni e andiamo in battaglia! La battaglia in questione è cosa bere e soprattutto in che ordine, altrimenti si rischia di non percepire più niente già alla terza birra. Facciamo un giro di ricognizione e data la curiosità ma soprattutto la sete decidiamo di fermarci al bancone del birrificio Hibu di Burago di Molgora in Lombardia e assaggiamo la loro “Vaitrà” un’American Pale Ale ideale per rinfrescarci e darci una spinta con i suoi luppoli americani, una chiacchierata con Tommaso dietro il bancone e continuiamo il nostro giro.

Arriviamo al Birrificio Oxiana di Pomezia, ci facciamo spiegare da Enrico quali birre propongono per la serata e optiamo per una “Glenn”, strong scotch ale morbida e con un buon corpo, gradazione alcolica alta (9%) che ci fa pensare a qualche salotto vecchio stile con un camino acceso.

Prima di concederci uno spuntiamo decidiamo di rinfrescarci la bocca e optiamo per una birretta da “La casa di cura”, birrificio di Senarica in Abruzzo che associa ad ogni sua birra il nome di una terapia e noi optiamo per una “T.S.O.”, una I.P.A. aromatizzata al rosmarino beverina che ci prepara il palato ad assaporare qualche specialità offerta qualche stand più in là.

Possiamo scegliere tra le piadine dei fratelli Maioli, gli hamburger di Eataly, la pizza fritta napoletana di DON, i maritozzi de Il Maritozzo Rosso e le ciambelle dolci di Bucolica; dopo qualche tentennamento decidiamo per la pizza fritta in variante “Spaccanapoli” perchè gli ottimi odori e i visi soddisfatti degli astanti ci convincono ampiamente.

[masterslider id=”350″]

Divoriamo l’ottima pizza fritta ripiena di ricotta di pecora, cicoli di maiale, provola, pomodoro, basilico e pepe in 2 minuti netti e dopo aver soddisfatto lo stomaco ci sentiamo di dire che ci vuole un’altra birra!

Questa volta scegliamo il birrificio “Vale la pena” che collabora con i detenuti del carcere di Rebibbia in un esperimento di reinserimento sociale, Patrick ci illustra le loro birre e decidiamo di assaggiare una “Sèntite libbero”, in stile Saison d’Hiver, incuriositi dall’amaricatura ottenuta con cicorie spontanee che ci colpisce positivamente per i suoi aromi uniti ad un buon corpo, birra abbastanza beverina con i suoi 6,1 gradi alcolici.

Ci avviamo verso la fine del nostro tour ed eccoci al bancone di “Birra Losa” dove conosciamo la simpaticissima Tiziana che con molta disponibilità ci parla del birrificio e delle birre che produce; proviamo la loro “Calibro 38” una triple che ci convince subito con la sua distinta nota amara finale (chi scrive è amante delle alte gradazioni ma non delle note troppo dolci), salutiamo Tiziana e ci dirigiamo verso l’ultimo birrificio per la nostra settima e ultima birra (e cominciano a farsi sentire…)

Siamo incuriositi dal birrificio “Maltovivo” di Benevento e allora decidiamo di parlare con Crescenzo e farci spiegare cosa il suo birrificio propone al pubblico di Eataly, possiamo scegliere tra una Tscho, una Fahrenheit e una Noscia e propendiamo per quest’ultima, un’ottima American IPA che con i suoi luppoli ci dà una grossa mano a ripulire il palato dalle precedenti esperienze.

Permettetemi una considerazione finale, l’evento è stato piacevole e ben organizzato almeno nelle intenzioni, ovviamente – come sempre in questi eventi – se siete davvero interessati alle birre e a saperne di più dei birrifici e dei loro progetti vi consigliamo caldamente di andarci presto altrimenti dovrete accettare il fatto di stare un’ora in fila e di essere spintonati ogni 2 metri…ho notato che molti si sono lamentati per il costo del kit (sacchetto+bicchiere) ma non sta a noi commentare questo aspetto.

Infine lasciatemi ringraziare tutti i birrifici e tutti i ragazzi e le ragazze che erano dietro i banconi che ci hanno spiegato con cura cosa proponevano e chiedo scusa se non ho potuto parlare con gli altri rappresentanti assaggiando e scrivendo dei loro prodotti ma sono sicuro che non mancherà occasione, per correttezza comunque trovate di seguito tutti i birrifici presenti:

I birrifici

Birra dell’Eremo
Birrificio Pontino
Vale la Pena
Birrificio Hibu
Birrificio Italiano
Birra Alta Quota
La Casa di Cura
La birra di Radio Rock
Birra Turbacci
Maltovivo
Birradamare Birrificio
Birrificio Eataly
Birra del Borgo
Birra DieciNove
Birra Losa – Fabbrica di Birra Italiana
Birra Oxiana
Ecb Beerfellas beerstribution
Birreria Birranova
La birra di Frascati

A presto e un saluto dal vostro Giò!