Masterchef e il paradiso dello street food

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Panini, cartocci di fritto e spiedini: queste sono le categorie di street food che Lucia, concorrente di Masterchef, si vede sciorinare davanti agli occhi in una delle puntate del celebre programma televisivo.

Lucia, vincitrice della Mystery Box, ha diritto a scegliere le portate che lei e gli altri concorrenti dovranno eseguire e i giudici hanno scelto proprio lo street food come tema della sfida.  A dispetto della definizione moderna, il cuoco Carlo Cracco ci tiene a precisare che i piatti “fanno parte della nostra tradizione gastronomica” e lo street food è “profondamente legato a singole realtà del nostro territorio”.

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E come dargli torto? La tavolata che scoprono agli occhi della concorrente è un viaggio da Nord a Sud, che attraversa tutte le regioni italiane in un mix di sapori e colori che ci ricorda, ancora una volta, quanto variegata, fantasiosa e accattivante è la cucina tradizionale e regionale della nostra amata penisola.

Le proposte sono tante e i cibi di strada presentati più o meno famosi. Si parte da Barbieri che presenta un classico bretzel con salsiccia e crauti, specialità trentina, per poi passare a una crespella modenese, il “borlengo”, servita con il più classico dei condimenti della zona, quel lardo pestato con aglio e rosmarino che accompagna più che degnamente anche la famosa tigella. Poi si passa a due panini farciti di interiora: il classicissimo lampredotto fiorentino e un panino “ca’ meusa” (con la milza) siciliano, vero vanto dei mercati rionali in quel di Palermo. E, per rimanere in zona, se proprio non amate le interiora potete rifocillarvi almeno la vista con un panino ripieno di “panelle”, piccole frittelle piatte a base di farina di ceci.

Cracco ci presenta i fritti: un cartoccio di frittura di mare, un filetto di baccalà pastellato e fritto espresso, specialità di Roma e, per rimanere nella capitale, il più classico supplì al telefono, dal ripieno filante (uno dei cibi su cui noi di Food2go possiamo vantare anni di esperienza!). Si finisce poi con un suo celeberrimo cugino, l’arancino siciliano ripieno di sostanzioso ragù, che illumina il volto di Bastianich (“uno dei miei preferiti”, ci annuncia).

Cannavacciuolo invece presenta tre tipi di spiedini, tipici della cucina del centro-sud: gli arrosticini abbruzzesi di pecora, le bombette pugliesi ripiene di formaggio e le “stigghiole”, anche queste, come altri piatti presentati, siciliane: si tratta di piccoli cipollotti avvolti nelle budella di agnello e poi grigliati.

Sapete che cosa ha scelto Lucia? E voi, che cosa avreste scelto per la vostra sfida culinaria?

Qui potete vedere il video correlato.