Al matrimonio ti dico di sì con il supplì

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Se prima era un azzardo di pochi audaci, adesso sta diventando una tendenza made in Italy: portare lo street food al vostro matrimonio.

Il concetto di street food si può dire importato originariamente dagli USA (New York, si sa, è stata fondata con i banchetti di hot dog incorporati), ma pare che la capacità di personalizzare questa proposta in versione nuziale stia diventando una tendenza che si sta sviluppando negli ultimi anni dal marchio made in Italy. Ovviamente rimodellata attraverso la garanzia e l’estro della gastronomia nostrana.

Il Sud ci ha messo lo zampino: se negli ultimi anni avete avuto l’occasione di partecipare a qualche matrimonio celebrato da Roma in giù, il banchetto delle mozzarelle “a morder via” o del cartoccio di fritti è sempre stata una presenza stabile del pre-antipasto come sfoggio più che meritato degli sfizi locali, già da prima della contaminazione tra le parole street food e gourmet. E quindi da molto prima che lo street food diventasse qualcosa di più audace (per non dire sofisticato) di un “semplice” trancio di pizza take away.

Adesso si rilancia. Esistono cerimonie nuziali che allestiscono un vero e proprio mini food truck fest all’aperto in giardino, in sostituzione del classico antipasto seduti a tavola: il risultato è un effetto assolutamente coreografico e movimentato! Tanto lo sappiamo: se dove c’è un buffet, c’è senz’altro una fila, certo è molto più divertente attendere davanti ad una ape car, furgoncini anni ’50, carretti a traino con o senza bicicletta. Tutti incredibilmente stilosi e spesso firmati da grandi nomi del design (vedere per credere su streetfoodmobile.com).

E se la vostra fantasia in merito allo street food non va oltre la pizza e i fritti, sappiate che esiste una tale varietà di proposte da correre il rischio di esaurire l’appetito per i restanti piatti di primo, secondo, contorno e dolce! Si va dai furgoncini locali che propongono particolarità come le tigelle e gli gnocchi fritti emiliani oppure le montanare napoletane (mini pasta cresciuta ricoperta di pomodoro e mozzarella), i già citati cartocci di fritti romaneschi e napoletani, ma potreste avere l’occasione di assaggiare anche miniburger gourmand, mini preparazioni di sushi o di taco fusion, spiedini di patate o mini porzioni di zuppe e piatti etnici e così via.

E, per non limitarsi al salato, anche il buffet dei dolci potrebbe trasformarsi in una passeggiata tra coreografici banchetti di gelato o furgoncini di crepes, ciambelle, muffin e cupcake!

Volete qualche suggerimento? Potreste cominciare a cercare tra le proposte di streetfoodgreen o le sfiziosi ape car di APEritivo Napoli.

Unico rischio da calcolare: gli invitati non vorranno più rientrare in sala!

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Foto via APEritivo su Facebook, www.mozao.it, www.alberodeigelati.it, Pinterest, blog Stylemepretty