Ponza e Street Food – Quando la Paranza Siete Voi

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L’isola di Ponza ha una storia antica che risale fino ai tempi dei romani

Cisterne e gallerie testimoni silenziosi delle ere passate, oggi sono cimeli in mezzo al turismo di massa. Le calette di Ponza, le grotte marine con gli scogli di guardia e il suo mare ricco e pescoso; affascinano il visitatore più di ogni altra cosa. Poi c’è l’uomo…con i suoi pregi ed i suoi difetti, che piega la natura secondo i propri bisogni ed ormai troppo spesso secondo una visione consumistica e, perdonate la franchezza, miope dell’accoglienza turistica. Autobus a 1,50 a corsa ma per i residenti ad 1,00; prezzi esorbitanti che partono dall’ 1,00 ai 2,00 e oltre per un caffè. Per carità, le isole per questioni logistiche sono sempre state più care ma la nostra impressione è che qui bisogna muoversi con cautela, a meno che non abbiate il panfilo ormeggiato. Non tutti, per fortuna, ritengono che il turista sia un pollo da spennare e ci sono realtà -“isolate ed isolane”- valide anche qui.

Stante la premessa abbiamo come al solito cercato un buon compresso qualità/prezzo nell’ambito del cibo di strada e qualcosa d’interessante è saltato fuori. Su tutti il forno del bar Nautilus è quello che ci ha convinto di più.

Sito nella parte del porto al livello del mare, si fa riconoscere per la fila di gente in coda più che per cartelli appariscenti. Tutto il laboratorio è a vista così da potere apprezzare il lavoro del personale instancabile, accaldato dal riverbero del forno sommato alle temperature estive. I prodotti colpiscono l’occhio per la loro autenticità e il loro essere rusticamente spartani: pizze rosse o con la mozzarella (formato teglia), pizze tonde, calzoni ripieni di verdure o con il salame, crocchette di patate, chele di granchio e poi, dulcis (è proprio il caso di dirlo) in fundo…la linea di pasticceria.

A farla da padrone solo frolle e ricce (alias sfogliatelle) tipiche napoletane. La loro bontà sta nell’impasto e nella freschezza della ricotta. Il pasticiotto pugliese alla crema e amarene è l’apoteosi finale. La passione e la professionalità contraddistinguono questo laboratorio di prelibatezze. Vi consigliamo di fare scorta sia per la colazione che per il pranzo. Una piccola dritta: entrate nell’adiacente e comunicante bar; c’è un accesso laterale al forno, prendete il numeretto evitando la calca.

Ponza, the island whose story dates back to the Ancient Roman Empire. Ponza, with its picturesque coast, animated by fascinating grottos and gulfs. No wonder why this place has become a popular tourist destination for the summer. Unfortunately, tourist means money and the locals have turned their beautiful island in a source of business opportunities, and it will often happen to fall into a tourist trap.

To avoid that, you need to keep your eyes peeled and your mouth ready to try new experiences.

That’s what we did when we ran into Nautilus, a pizzeria close to the little harbour. The kitchen is well visible behind the counter, a lab where cooks and helpers are relentlessy baking and cooking their simple, tasteful delicacies: pizza, calzone with salame and vegetables, potatoes crocchette and… after that, the desserts.

The sweet part is all focusing on sfogliatelle (ricce or frolle), the typical Naples small cakes, filled with the freshest ricotta cream. But if you prefer the Apulian pasticciotto with custard and cherries, you’ll find it too. Breakfast and lunch are sorted!