Forno di Campo dei Fiori per Turisti e Romani

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Piazza Campo de' Fiori, 22, Roma, RM, Italia

http://www.fornocampodefiori.com/main.php

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Il forno di Campo dei Fiori è più di trent’anni che viene premiato dai suoi clienti

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L’ingresso semplice e luminoso rivolto verso lo sguardo severo di Giordano Bruno al centro della piazza.

Prima ancora di notarlo, sentirete aromi suadenti fluttuare nell’aria e ivi condurvi come per magia. All’interno la laboriosità costante del personale è un misto di praticità e gentilezza (un’oasi della romanità da preservare). La calca, un po’ a tutte le ore, è pari soltanto alla bontà dei prodotti che potrete gustare con gli occhi e poi con gli altri sensi. Eccovi alcune delizie: le lingue di gatto, i brutti ma buoni, le ciambelline al vino o all’anice, le piccole bontà al cocco o le mini crostatine di visciole; preludio alla torta visciolata che vi scruta ammaliante dietro il vetro del bancone. Che dire della pizza ? rossa o bianca è sempre sottile come nella migliore tradizione del forno artigianale romano.

Questo forno è sito in una delle piazze più belle e famose del mondo; con il suo cimento nel proseguire sulle orme della qualità e della tradizione diventa bene da tutelare quanto Campo dei Fiori stessa. Una concorrenza positiva e costruttiva (specie per la nostra fame) con il non lontano Roscioli e una permanenza nella storia della panificazione romana che rendono tappa obbligata questo forno. Sentendo schioccare le vostre lingue dall’appetito vorrei che gustasse anche la nostra scelta musicale Do I Wanna Know ?

Assaggiate: Crostatine di visciole!!!

*BEER OR NOT TO BEER*

Campo de’ Fiori, storia e cultura romana che si fondono in un tutt’uno. E rimanendo in questo fondersi particolare non ci resta che sorseggiare una KRIEK, che con le crostatine di visciole è la morte sua! Dalle origini belghe, è una birra a fermentazione spontanea, dal sapore aspro e secco a cui viene aggiunto succo di ciliegia (15%) oppure aggiunte ciliege con il nocciolo. Il colore è solitamente vicino al rosso rubino, ed alla beva si percepiscono note di legno ed aromi di cherry dovuto alle ciligie stesse. La sua carbonatazione importante, la rende particolarmente beverina. Noi la preferiamo bere anche da sola, assaporando tutta la sua struttura creatasi in maturazione.

30 years old, 30 years of pure joy of the senses. The forno located in Campo de’ Fiori is announced by its inviting smell spreading all around the square in front. The first thing you will notice is the busy, hard-working staff. that still will never deny a smile and a laugh to their fans.

The counter hides the gorgeous sight of the traditional biscotti – lingue di gatto, brutti ma buoni, the little cherry tarts and the ciambelline, either al vino or all’anice (with wine, or anis seeds). If you fancy a slice of pizza, they have both the bianca and the rossa with tomato sauce, both thin and crunchy, just like Romans prefer it.

Campo de’ Fiori square is a treasure that deserves to be preserved as one of the most beautiful and captivating squares in the world; and the value this forno adds to the square itself and the Roman traditional food is not to be forgotten. The shop pairs well with Roscioli, not too far away from here, making this couple one of the most important forno in the whole city.

The perfect soundtrack: as enjoyable as the notes of Do I wanna know?

Forno Campo de’ Fiori highlights: cherry tarts!

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