Lo Street Food di Eataly

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Piazzale 12 Ottobre 1492, 1492, Roma, RM, Italia

http://www.eataly.net/it_it/negozi/roma/

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Appassionati di food e soprattutto di foodblog

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Eataly è quasi più conosciuto all’estero che da noi, avendo aperto prima a New York e a Tokyo che a Roma. Però sul nostro sito si tratta solo e unicamente di take-away: non abbiamo perciò intenzione di sciorinarvi una recensione lungherrima su tutti, e dico tutti i corner acquisti, banchi per aperitivo, aree degustazioni, bar, librerie, punti di ristoro perché, avete ragione, non ne usciremmo più. Parliamo dello street food di Eataly.

Per vostra fortuna ci atterremo alle nostre materie preferite, pizza (rigorosamente al taglio) e gelato. Se quindi cercate notizie su quel formaggio buonissimo di cui vi ha parlato vostro biscugino e che si vende da Eataly al secondo piano a sinistra dopo le scale, siete nel posto sbagliato: noi, qui, si parla di pizza (appena entrati, in fondo a destra, prego) e di gelato (appena entrati, dalla parte totalmente opposta, prego): piano terra. Niente di più semplice. Non vi abbiamo convinti e vi sembra sciocco recensire una così minima parte di un supermercato-ristorante-bar tanto grande, fornito, eclettico, multisfaccettato? Potreste avere ragione.

E dunque, veniamo a noi e alla pizza e al gelato del celeberrimo Eataly. La qualità si paga, l’assioma ha del banale: ma un prezzo maggiorato è del tutto giustificato quando al palato fa la sua differenza. Con il gelato di Eataly è senz’altro così. Di gelati al pistacchio ne abbiamo assaggiati molti, e molti, anche a Roma, sono decisamente ciò che chiamiamo il “vero” pistacchio (creme verde fosforescente astenersi). Il gusto pistacchio, a un primo sguardo, lo vogliamo sobrio ed elegante, nel suo verde spento, discreto, delicato; al contrario in bocca ci piace intenso e persistente, cremoso, ma denso. Questo non ci ha deluso. Lo abbiamo accoppiato con un’altra frutta secca, la nocciola, che in confronto al primo ci è piaciuta meno, forse proprio perché in bocca si è rivelata più scioglievole, arrendevole: ci sarebbe piaciuta altrettanto tosta. Ma l’intensità dell’aroma è, anche qui, pienamente rispettata. 10 e lode dunque, anche se altri gusti restano da assaggiare. E ci manca la panna che, – concordate? – consideriamo una conditio sine qua non per premiare una gelateria. E’ strano iniziare da un gelato e, avete ragione, cronologicamente la cosa non quadra, ma viene ora il turno della pizza.

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Al banco forno non c’è solo la pizza (che loro chiamano, per non sbagliarsi, “romana”). C’è molto di più, e infatti è una corsa a ostacoli simbolica tra delizie sciorinate sotto ai vostri speranzosi occhi, delizie che vanno da una simil-torta pasqualina, di sfoglia con ripieno di verdure e formaggi, a una focaccia genovese, a una serie infinita di pani cotti nel forno a legna.  Al palato era semplicemente divina. Morbidosa, con fondo unto il giusto, molto fragrante: toppings in quantità variabile, dai quali abbiamo scelto un semplice pomodoro e un’altra con cipolle rosse. Squisita la pizza appena uscita dal forno. Unica pecca su quella al prosciutto, una generosa, forse troppo generosa, mano di grassi, non sappiamo se animali o vegetali. Menzione particolare per la combinazione bufala-insalata-noci-pomodorini, insieme estivo e rinfrescante su base di pizza bianca, che forse avremmo gradito un filino più bassa. Ma son dettagli. Rimane il sapore di un pranzo gustoso ma digeribilissimo, e ben due piani di leccornie da ammirare, confrontare, degustare, e se avete un eurino da parte, comprare. Eataly ha il grosso pregio di offrire non solo piacevoli pause mangerecce, ma di intrattenere il suo pubblico stimolandone la curiosità. In tempi bui di molti sprechi e poche idee, questo ci sembra già un grosso miracolo. Grazie, Eataly. Per molti, ma non per tutti? O lusso alla portata di qualunque tasca? Non sappiamo come la pensiate voi, ma un supermercato che si rispetti ha sempre la sua alta percentuale di ♫ Common People che lo frequenta. Lo sanno bene i Pulp, che nel loro brano hanno pensato a un supermercato come sfondo di una love story. Che sia di buon auspicio?

Assaggiate: Gelato al pistacchio e focaccia genovese!!!

Food lovers, or better saying, foodblog lovers, hold on a second and listen: we are aware that Eataly has already been the subject of multiple posts all around the globe, due to the fact that it is one of the most recent “made in Italy” successes even at an international level. Eataly opened its doors in Rome way too late, if we think that in other cities such as Tokyo, and New York, it had already established its reputation as a pure Italian food & delicacies oasis. But that’s right: since its opening, Rome experienced a total eclypse of the mouth.

Never seen so many enthusiast people, wandering around its 3 floors, comparing prices, tasting wines and nibbles, intrigued by the 100% quality products Eataly has to offer. We are even aware that our review will be a totally partial one, since we write about take-away and we’re up to doing it again this time. Therefore, if it’s the review of that super special cheese sold at the second floor what you’re looking for, you will not find it here. If you want to follow us in this take-away Eatalian adventure, stay at the ground floor, where you can find what we’re going to talk about: pizza al taglio, on the right, and gelato, on the left. It is as simple.We foolishly started with gelato, and although it seems odd, we’re going to talk about it first. 

We had a full cup of pistacchio and nocciola ice cream, and it was simply as tasty as expected. Pistacchio was our preference, a lightly coloured, discrete greenish cream (no flashy green colourings used!), dense and intense in the mouth. Nocciola (hazelnut) was as good, but the texture was less “strong” than the first, although the aroma of dried fruits was some of the best ever tasted. We missed out the other flavours (there are usually a few displayed, as classic as coffee, chocolate, and a couple more) and had no dollop of whipped cream on top, a circumstance that makes us want to go back.

That day, we were too much looking forward to our slice of pizza, and keeping some room for it. Call it pizza, but the variety offered calls for much more! Pizza al taglio is just one of them, next to focaccia genovese, pies, and an infinite range of wooden oven baked breads. We had our slice of pizza of course, but couldn’t resist and tasted them all. We were especially delighted by the healthy choice of a pizza bianca topped with refreshing buffalo mozzarella, lettuce, tomato and nuts. Pizza with ham was also good… a little bit too oily maybe? But the no. 1 was the focaccia. We had it in two different versions – tomato, and chopped onions. What a delicacy! Bottom comes fairly oily, as it should be, and focaccia melts in your mouth.

The perfect soundtrack: Not a supermarket for the Common People, is it? Pulp know that well, and that’s maybe why the video is shot in a supermarket.

 

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