Strade gastronomiche della Marsica Abruzzese

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La Marsica e le sue bellezze. Da Massa D’Albe a Tagliacozzo

L’aria è satura di purezza, ci si sveglia con l’odore della legna nel camino. Aprite la finestra della vostra stanza e vedrete il monte Velino innevato e dormiente. Siamo al B&B a casa di Nonna nel comune di Massa D’Albe dove l’accoglienza, il calore e la familiarità non tradiscono il nome della struttura. Si fa colazione con tante bontà artigianali che non scorderete più. I gentilissimi proprietari ci consigliano il forno del Velino e noi lo mettiamo alla prova per pranzo. Devo dire che dopo tanto tempo ho riscoperto il senso dell’espressione “rapporto qualità prezzo”. Il laboratorio è attivo mentre le donne dietro al bancone servono clienti che si prendono il tempo di scegliere tra tante bontà della panificazione. Pizze alle cipolle, pizzette rosse, tranci di pizza più spessi stile pane-pizza, focacce unte e calde, biscotti secchi della tradizione abruzzese e non. Non avrete che l’imbarazzo della scelta. In questo periodo ci sono i classici dolci di natale rigorasamente artigianali. Il costo ? se venite da Roma vi sembrerà di aver pranzato gratis. Per approfondire trovate la qui la nostra recensione

Il palato non mente mai. E mentre gustiamo in macchina queste bontà ci dirigiamo a Borgorose per il Be Spontaneous Day evento organizzato nella sede storica del birrificio di Birra del Borgo. Musica dal vivo, buon street food, e laboratori interessanti si susseguono in un pomeriggio uggioso ma piacevolmente “acido”. Lambic, Gueze ma soprattutto le sperimentazioni di Leonardo di Vincenzo vengono presentate, degustate e confrontate in un gioco delizioso di sapori affinati e giovani.

Ebbro e felice lascio il volante alla mia consorte e si va a visitare castello Orsini/Colonna ad Avezzano. Il buio ci tradisce ma all’interno scopriamo un teatro avvolto nelle vestigia di una fortezza capace di resistere al terremoto del 1915 e alle più recenti scosse.

A meno di 500 metri dal castello Orsini delle botti fungono da tavoli mentre all’interno l’ambiente è di un meraviglioso post-kitch tra statue di legno, tavoli che sembrano ricavati da tronchi e il bancone pieno di bontà pizzaiole. La bomba ripiena di mozzarella e prosciutto cotto è ben farcita e appettitosa mentre l’originale pizza dessert – base di cioccolata bianca, guarnita da frutti di bosco e scaglie di cioccolata – attrae inevitabilmente. Va bene, ve lo diciamo! siete da Ernst’s gusto e sapore. Birre alla spina Hb e la linea della Birra del Borgo in bottiglia per accompagnare panini e lievitati. Le teglie sono divise in due zone: quella con le pizze dai condimenti freddi come la messicana o verza e pomodori secchi e la zona per le pizze classiche; in mezzo i fritti. Le porzioni ci vengono servite in formati standard e non a richiesta (non si sa perchè). Le farciture sono abbondanti e ricche anche se in un caso mancava un po’ di sapidità; l’impasto ci ha soddisfatti. Un po’ pub, un po’ pizzeria al taglio, un po’ qualcosa che non siamo riusciti a definire; rimane una piacevole tappa pre o post visita del castello di Avezzano.

Il giorno seguente si va a visitare il meraviglioso sito di Alba Fucens dominante la valle che un tempo era il lago del Fucino dalla storia interessantissima risalente all’epoca romana . Cinta dalla catena montuosa del sirente-velino e dalla piana che vide la battaglia denominata “battaglia di Tagliacozzo“, combattuta il 23 agosto 1268 tra i ghibellini sostenitori di Corradino di Svevia e le truppe angioine di Carlo I d’Angiò, di parte guelfa.  Romolo, la nostra guida, ci conduce verso l’altura da cui si domina tutto il panorama e dove si erge la chiesa di S.Pietro restaurata dopo il terromoto del 1915, già tempio e contenente un mirabile ambone in stile cosmatesco e una preziosa iconostasi di cui oggi restano delle colonne tortili stupende. Non perdetevi l’anfiteatro romano del I°secolo D.C. dove l’estate vengono messi in scena spettacoli teatrali rievocativi ed altri eventi. Le terme, il tempio di Ettore, i negozi, la basilica e tanti mosaici sepolti da un manto erboso protettivo; chissà cos’altro la natura sta custodendo per noi. Ce ne andiamo via pensando che un gioiello come questo meriterebbe una grande visibilità, tante risorse per disseppellire le sue bellezze, conservale e donarle all’umanità. Se volete altre notizie sul Alba Fucens le trovate anche qui

« …a Ceperan, là dove fu bugiardo
ciascun Pugliese, e là da Tagliacozzo,
ove sanz’arme vinse il vecchio Alardo… »

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, XXVIII canto, vv. 16-18)

Tagliacozzo è la nostra ultima tappa prima del rientro a Roma. Borgo medioevale sopravvisuto ai vari terremoti e ricco di fascino. Incastonato su di uno sperone roccioso e cinto dai monti, fa parte dei Borghi più belli d’Italia. Una visita è d’obbligo, specie alla chiesa e al chiostro del convento di S.Francesco impreziosito dagli affreschi nelle lunette. Il bel teatro Talia offre una stagione ricca di eventi e conferisce, con il suo aspetto sobrio ed elegante, un tocco di classe a tutto il paese.  Tagliacozzo offre veramente tanto al turista, dalle sue numerose chiese al palazzo ducale. Non essendoci fermati a mangiare chiediamo a voi di segnalarci qualche valida locanda.

L’Abruzzo è una regione da riscoprire, valorizzare e dove dietro ad ogni asperità giacciono pozzi colmi di storia. Il cibo tradizionale e la spinta innovativa della birra artigianale possono essere un traino, se veicolati in modo corretto e resi fruibili adeguatamente. La Marsica in particolare è così vicina a Roma eppure così splendidamente selvaggia…visitatela o meglio ancora vivetela!!!