Street Food a zero calorie

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Quando la tua dieta diventa street food

 

Cosa assolutamente impensabile prima dell’esplosione in chiave “gourmet” che sta vivendo lo street food.

In epoca A.S.F. (Avanti Street Food) le persone a dieta avevano semplicemente due modi per gestire il pranzo fuori casa nella quotidianità della settimana oppure “quella improvvisa voglia di sfizio” durante una passeggiata in giro per la città:

  • andare al lavoro muniti di zaino da trekking per trasportare le confezioni di cibo preparate sapientemente la sera prima e sperare che la vaschetta del (dosatissimo) condimento a parte non abbia deciso di esplodere durante il trasporto, con buona pace delle papille gustative che dimenticheranno per due mesi qualsiasi tipi di piacere dello “sfizio”.
  • ripiegare su un qualsiasi junk food oppure cedere alla tentazione di un succulento ma costosissimo pezzo di pizza, entrambi cari non in senso economico in termini di sacrifici recuperativi da compiere per smaltire i sensi di colpa (per non dire altro).
  • rinunciare alla vita sociale e lavorativa per tutta la durata della dieta (ipotesi contemplabile solo per una determinata categoria di abbienti e/o disadattati sociali).

In epoca D.S.F (Dopo Street Food), possiamo notare che in effetti particolari situazioni “a regime calorico controllato” diventano gestibili anche in giro per la strada, così come “quel leggero languorino che è più voglia di qualcosa di buono”. Se Ambrogio fosse esistito nel 2017, avrebbe senz’altro proposto una variante street food al classico cioccolatino.

Pensate che le nostre siano solo le chiacchiere di irrimediabili golosi? Può essere, però concedeteci il beneficio del dubbio leggendo ancora poche righe.

Per esempio: in qualunque dieta che si rispetti, il principio fondamentale del dimagrimento ruota attorno ai 5-pasti-che-attivano-il-metabolismo. Spuntini compresi. E cosa c’è di meglio di uno spuntino salutare se non un sapiente mix a base di yogurt e frutta? Non pensate a quei franchising di yogurt take away che in realtà vendono zucchero in formato crema. Noi per esempio ci riferiamo ai frozen yogurt di Mix and Go, tutti artigianali e preparati con ingredienti freschi (addirittura con proposte nella variante soia, per i nemici dei latticini). Per non parlare dei frullati e delle centrifughe. Sono talmente saporiti in modo naturale, da dimenticare la voglia di un bel più calorico gelato… quanto meno per la durata della dieta, su!

Problema spuntini risolto? E i pasti?

Niente di più semplice per noi che abbiamo assaggiato le piadine di Giangusto (decisamente più leggere di un panino), bravissimo nel proporre varianti anche con farine decisamente sane e light come quella integrale o ai cereali. Per la farcitura è facile, Mister Affettato-Da-Dieta è la classica bresaola o del prosciutto magro, che da Giangusto potrete abbinare a davvero qualsiasi tipo di verdura.
E se proprio non riuscite a rinunciare allo sfizio di un panino, potete allora indirizzarvi sui tramezzini di Mio Tramezzino, alcuni di questi preparati con farine non raffinate e conditi addirittura con salse light al latte di soia.

Altro cibo da primato mondiale di presenza nella dieta è il pesce e non possiamo non pensare a Quick Fish: le proposte sane e preparate in maniera sfiziosa senza troppi danni sono numerose, come il saporitissimo tortino di alici. Unico pericolo: il cartoccio di fritti vi ammalierà come il canto di una sirena con il suo profumo di pesce fresco. Cercate di resistergli e se proprio non riuscite… sempre meglio di un junk food!

A morte i carboidrati? Mai sia! Grazie al cielo ormai i principi di una sana alimentazione hanno smesso di ghettizzare Sua Maestà La Pasta, consigliando piuttosto di ridurne l’impatto calorico attraverso quantità e condimenti. Niente di più facile in posti come Pastasciutta, preparata al momento e quindi 100% fresca e genuina nei condimenti, che potete scegliere voi e abbinare al tipo di pasta che preferite. Un consiglio: viste le porzioni decisamente abbondanti del luogo, sarebbe meglio dividere il pasto con un’altra persona. Questo sempre per il discorso del senso di colpa. Se poi è il vostro giorno di “pasto libero”… beh, allora buon appetito!!!

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