Street food festival Eataly 2017, che il viaggio abbia inizio

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A Eataly si tiene una nuova edizione dello Street Food Festival 2017. 11 postazioni riservate al food e 4 riservate alla birra artigianale.

La sensazione d’insieme è positiva, l’intero piano è riservato all’evento, si respira un’aria piacevolissima, un po’ per i profumi che cominciano ad arrivare ai nostri nasi, un po’ per il clima di convivialità che caratterizza questo tipo di manifestazioni.

Cominciamo il nostro pranzo da “Altrove” con un antipasto a base di empanada ripiena di baccalà e cipolla rossa in agrodolce accompagnata da un delicato hummus di ceci. Questi sapori mi rievocano il viaggio in Portogallo, le strade di Lisbona con il suo storico tram giallo, un ricordo inaspettato ma gradevole. Siamo andati fuori la penisola italica ma torniamo subito a Roma con le polpettine all’amatriciana e cacio e pepe de “La Polpetteria” dei fratelli Lamberti. La frittura è a regola d’arte, asciutta e croccante con la panatura compatta che non fa fuoriuscire il ripieno. Le polpettine sono più sfiziose e “divertenti” nel loro cartoccio misto.

E’ arrivato il momento di rinfrescarci con una buona birra artigianale e torniamo da Oxiana, vecchia conoscenza di Food2go e per ripulire il palato dal sapore intenso della frittura assaggiamo la loro “Glen Coe”, una strong scotch ale e la “Velvet” loro interpretazione dello stile triple, entrambe ottime ma da maneggiare con cura, la prima fa 9 gradi alcolici tondi tondi, la seconda fa 8,8 gradi, ci sentiamo già più leggeri…

A pensarci è un po’ come essere per strada, ma invece di avere il Colosseo o il Vittoriano, abbiamo intorno a noi dei monumenti del gusto a farci compagnia e siamo qui per prenderli a morsi!

Adesso si va sul pesante ma inconsapevolmente facciamo lo stesso giro iniziale, ci proiettiamo fuori Italia per un po’ con il chicken bowl proposto da “Banco” (ma ci sono anche il chicken roll, il veggie bowl e il vegan bowl) e ci ritroviamo con delle bacchette in mano e pollo, riso, semi e germogli in una ciotola con della salsa orientale, altro che teletrasporto! Prima di affrontare il nostro prossimo stand passiamo a trovare gli amici di “ECB – Eternalcity Brewing” consolidata realtà brassicola romana che ha portato a questo festival ben 4 birre di cui noi prendiamo la “30 sacchi”, double IPA da 7,8 gradi e la “Arvalia”, che loro definiscono Hoppy Belgian Ale da 5 gradi e mezzo. Curioso scoprire che 30 sacchi è il numero di sacchi di malto utilizzati per fare la prima birra mentre gli Arvali erano il primo collegio sacerdotale il cui tempio si trovava nel quartiere del birrificio in questione (quante ne sanno questi birrai!)

Tutto buono finora ma adesso si torna a casa e c’è “Boccacciello Bistrot” che ci riporta ai pranzi in famiglia e alle conserve in barattolo (il “boccaccio” appunto, ma qui la poetica è di altro tipo..) con la loro parmigiana di melanzane al vapore, veramente ottima con le melanzane che si sciolgono in bocca…Il nostro viaggio è finito e brindiamo ad esso con 2 ottime birre del birrificio “Alta quota” di Cittareale in provincia di Rieti, la “Principessa”, birra ad alta fermentazione prodotta con farro coltivato nei pressi dell’azienda, e la “Omid” sempre prodotta con farro ma in questo caso con un colore più scuro dato dai malti tostati.

In effetti sembra arduo definire street food qualcosa che viene servito all’interno di una struttura chiusa quindi non consumato lungo le vie di una città mentre la si visita e si scopre qualcosa di nuovo o si riscopre qualcosa di antico, ma ad onor del vero durante questo festival abbiamo comunque camminato fisicamente e metaforicamente lungo le vie del gusto e se vogliamo dirla tutta di strada ne abbiamo fatta tantissima attraverso piatti di tradizione culinaria estera che ci hanno rimandato ad altre città e ad altre strade…si può parlare di street food anche se non è consumato per strada, specialmente se di ottima qualità come quello assaporato oggi, il viaggio – come sempre – sta nella nostra mente e in questo caso gli occhi, la lingua e il naso ci aiutano nella nostra esperienza.

Ringraziamo anche gli standisti che per motivi di tempo non abbiamo potuto “visitare” ma intanto li citiamo, sicuri che ci sarà occasione per provare i loro prodotti:

Gusto più

Kalapà

Porco rosso

Cina in cucina

La piadina dei fratelli Maioli

Gelateria dei Gracchi (qui la nostra recensione)

Birra del Borgo

Er Supplì d’Alari

Buon viaggio a tutti!

Giò l’ambrato