Una giornata da Eataly per lo Street Food Festival

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Amanti del take away e delle proposte di cibo da strada all’insegna della qualità e dell’originalità, fate un salto allo Street Food Festival di Eataly.

Siamo andati a curiosare al terzo piano di Eataly, dove le aule dei corsi di cucina per una volta facevano da cornice allo Street Food Festival. La platea era eterogenea. Avventori incuriositi capitati lì un po’ per caso, fans di Radio Rock (presente dal vivo per dare un giusto tocco musicale) e appassionati gourmet si sono ritrovati gettoni alla mano lungo un percorso gastronomico altrettanto vario. Le postazioni indicate per numero e proposta culinaria sono l’una accanto all’altra, riuscendo così a non disperdere troppo il mood mangereccio.

Kalapà, con le sue proposte elleniche a base di patate, ci ha convinto per sapore e l’intelligente scelta di non essere troppo pesante. Abbiamo assaggiato la patata Koriatiki (schiacciata sul fondo del piatto per diventare una sorta di fresella del condimento) con feta, pomodori pachino, olive, cetrioli, cipolla e olio extravergine d’oliva messo a crudo.

Rosticcerì, invece, ci ha piacevolmente sorpreso con il supplì burro e alici, anche se forse avremmo gradito un maggiore equilibrio a favore dell’alice.

Coropuna propone un cartoccio di platano e patata dolce e l’arepas con gamberi o pollo. Ecco a voi lo street food peruviano

Cies Onlus: purtroppo non siamo riusciti ad assaggiare tutto, quindi ci affidiamo alle vostre opinioni e commenti. Questo stand proponeva pancia di maiale, riso integrale, empanada ripiena di baccalà mantecato, mango e mint sour.

La puccia di Gusto Più era ben condita e succulenta, specialmente quella con le cime di rapa ripassate.

Le Carré Francais, concept gastronomico composto per metà da lavoratori di origine francese, propone le specialità transalpine cucinate utilizzando anche materie prime originali. E, ovviamente, non potevamo non essere attrattati dai loro allettanti macarons… slurp!

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Fol ci ha davvero sbalorditi con i suoi pop corn gourmet dolci e salati e preparati usando mais 100% italiano e no ogm. Un packaging curato e dal gusto retrò che racchiude gusti variegati e inaspettati: paprika, margherita, crema formaggio, fondente passione, eporediese, pistacchio o mix.

Zum tiramisù parte dal classico per arrivare alla fresca fragola. Graziosa la cupoletta con all’interno il tiramisù, ideale per mangiare camminando senza sporcarsi le mani.

Kombu non è una mossa segreta di un manga violento, bensì il nome della proposta giapponese a base di nigiri salmone e gambero o temaki (avocado, salmone, tobikko e spicy) e uramaki con salmone, avocado e philadelfia.

Accanto alla pasticceria di Eataly che sfoggia il mini maritozzo (a noi è piaciuto quello cioccolato e caramello esotico), c’é la postazione di Bla Kongo con le sue polpette alla svedese fatte in casa e gli spiedini di salmone grigliato e salsa alla senape.

La panetteria di Eataly sforna ovviamente  pizza romana a go go da farcire con la mortadella: insomma il classico evergreen “pane e mortazza”.

Migliori ormai li conosciamo per le sue olive ascolane, ormai onnipresenti (per la nostra gioia) a tanti festival di street food. Se non avete ancora provato quelle al tartufo, siete dei pazzi!!!

Non poteva mancare la piadina, visto che ha il suo regno proprio al piano terra di Eataly:  potremmo definirla ormai resident. I fratelli Maioli la propongono semplice, a rotolini o con  straccetti di pollo, insalata gentilina e maionese alla senape.

Abbiamo gustato il panino kebab di Mezè Bistrot, davvero ben condito all’interno, forse leggermente troppo spessa e asciutta la piadina.

L’hamburgheria di Eataly è decisamente più appetitosa nel canonico orario di cena che durante l’aperitivo. Ottime le scelte a disposizione dei clienti, come Giotto: hamburger 100% razza bovina piemontese de ” La Granda”, insalata iceberg e pomodoro con le salse opzionabili.

Il cuoppo di fritti di Pasquale Torrente (da Eataly lo definiscono “L’uomo che Sussurava alle Alici”) ha chiuso il nostro tour in bellezza, schiudendo altresì appettiti mai domati.

Veniamo alle birre. Birre del Borgo, Turbacci, Maltovivo e il birrificio di Eataly, tutte racchiuse nella struttura stile tendone bavarese,dove ci si puó sedere ascoltando live le trasmissioni di Radio Rock.

Abbiamo assaporato il gusto di una Turbacci Super (7,5°) ad alta fermentazione dal color ciliegia-ambrato e anche la Enkir, brassata proprio con il cereale chiamato Enkir, simile al farro.

Come già specificato, non siamo riusciti ad assaggiare tutto, ma ci siamo lasciati ispirare e accattivare dalle proposte più suggestive ed originali. Vi invitiamo a farvi una bella passeggiata, magari in gruppo, per poter assaggiare tutte le proposte e farci avere la vostra opinione.

A tour at the Street Food Festival (at Eataly, in Rome) is what kept Food2go busy for a whole day and we are glad to introduce you to the many offers we were able to enjoy. You are still able to have a look yourself today, if you wish. You’ll dive into a coloured rainbow of multicultural street food parlours at the third floor, where they normally hold their cooking classes. One next to the other, this is a sum of what we’ve seen and eaten.

Kalapà is a greek-inspired snacks producer. We tasted the Koriatiki, a smashed boiled potato topped with feta cheese, diced cherry tomatoes, olives, cucumber, onion and a splash of fresh extra virgin olive oil. A light, delightful snack.

Rosticcerì surpised us with a butter/anchovy supplì. Nice, but the anchovy taste was a tiny bit too bland.

Coropuna offered a platano and sweet potato snack or the arepas with gambas and chicken.

Cies Onlus: we had to skip their proposal of roasted pork belly, wild rice, empanadas and a mango and mint sour. If you’ve had a chance, let us know.

Gusto Più prepares a rich and well stuffed puccia. We enjoyed the tasty turnip greens filling.

Le Carre Francais is a half- French food stand that prepares French specialties using the most original ingredients. How not to fall head over feet for their macarons?

Fol, an awesome concept that introduces the gourmet pop-corn, 100% italian corn (no gmo). An old-fashioned packaging and an array of flavoursome spices and ingredients to enrich the taste of the pop corn: paprika, cheese, dark chocolate passion, pistacchio.

Zum specialises in little portions of the most beloved Italian dessert, the tiramisù, served in a convenient little plate to enjoy it with no stress and fuss.

Kombu is a typical Japanese stand that proposes a classic choice of nigiri, topped with salmon or shrimps, temaki (avocado, salmon, tobikko and spicy flavour) and uramaki with salmon, avocado & cream cheese.

Next to the Eataly patisserie with its iconic maritozzo (we particularly like the chocolate and caramel one), you’ll find Bla Kongo and its Sweden-inspired meat balls and salmon skewers with a mustard sauce.

The Eataly experienced bakers will offer their pizza bianca that you will gladly fill with soft slices of delicious mortadella.

Migliori is an old friend of ours, having met them at so many food festivals before; their specialty is “oliva ascolana”, a battered olive stuffed with minced meat and other ingredients. The truffle-flavoured one is pure heaven!

The Maioli brothers prepare a simple but flavourful piadina.

Mezè Bistrot offers a rich kebab sandwich, which we enjoyed, although we found the bread to be quite thick and dry.

The burger stand, now a resident one at Eataly, is probably a better option for dinner than for a light snack. Their 100% italian beef patty is awesome when paired with fresh iceberg salad leaves and sauces.

Pasquale Torrente delighted us with his light, crunchy fried fish paper cones.

Birre del Borgo, Turbacci, Maltovivo and the beers produced at the Eataly brewery are the perfect match for the steet food. You can enjoy a fresh craft beer while listening to Radio Rock.

We tasted a Turbacci Super (7,5°) and an Enkir, a beer brewed from the cereal with the same name, a type of spelt.

Did we manage to intrigue you that much that make you want to go? If we did, do not forget to let us know in a comment how your experience was.